
Dopo anni di accanita ricerca sono finalmente riuscita a leggere questo libro. Diciamo che dovrebbe essere il prequel di 'Dance Dance Dance' e in Italia non è più reperibile da diverso tempo. Avevo contattato numero volte la casa editrice che l'aveva inizialmente pubblicato, senza che mai avessi avuto risposta da parte loro. Approfitto questo spazio per ringraziare la Longanesi per la loro mancata disponibilità. Girando sul web, ho trovato numero persone che cercavano questo libro, come se fosse il santo graal e finalmente dopo accanita ricerca ho trovato chi mi ha potuto fornire il file in formato pdf. Il libro è abbastanza bello, come del resto tutti i libri di Murakami.
I personaggi come sembre bizzarri. Il protagonista è un pubblicitario annoiato e mediocre che ha il compito di rintracciare una pecora che appare in una foto utilizzata per una campagna pubblicitaria. La foto è stata fatta dal Ratto, un amico del protagonista ormai scomparso in qualche paese sperduto. La ricerca è stata incaricata da un famoso Boss che vuole assolutamente rintracciare la pecora. La pecora, essere geniale che si diverte ad entrare ed uscire dai corpi per ottenere i suoi scopi e come aiutante del protagonista una ragazza dai lobi particolari. Non aggiungo altro, ho già detto abbastanza... nel caso qualcuno fosse interessato al libro contattami pure. Certo leggerlo in delle fotocopie od online non è la stessa cosa di avere il libro... ma almeno è possibile leggerlo!
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Etichette: libri
Ho sempre amato gli animali.. a parte alcuni insetti, ed ho avuto sempre intenzione di prendere un cane quando avrei avuto una casa mia. Adoro i cani e l'affetto incondizionato che ti dimostrano. Certo sono un impegno, ma un impegno piacevole. A. invece, preferisce i gatti.. ma avendo un vicino con tre cani, era dubbioso sul prenderne uno. Visto che sono una persona previdente, ho fatto un sacco di ricerche su che tipo di cane sarebbe stato più adatto a me. Controllavo la razza, guadavo la taglia, le caratteristiche del cane, le mie abitudini, la casa ecc. Basta leggere per un giorno il newsgoup sui cani (idac) per sapere che bisogna ponderare bene la scelta. Ormai ho praticamente scelto la razza (Alaskan Malamute), ma per soldi e per tempo, ho posticipato l'acquisto a data da definirsi. Il fatto che a casa non ci sto molto è una delle motivazioni principali. Mentre riflettevo sul fatto se fosse possibile prendere un cane visto che non ci sono mai, qualcuno tramava nell'ombra....Mentre andavo a casa dei genitori di A. una pallina di pelo si butta di fronte alla mia macchina. Penso sia il solito piccione stupido che si posta all'ultimo, ma A. mi ferma e mi dice guarda! Era un micino color minestrone piccolissimo. Ci guardava e noi non sapevamo che fare. L'abbiamo raccolto e messo sul marciapiede, ma sembrava che amasse di più il copertone dell'auto. Alla fine l'ho guardata, ho guardato A. e gli ho detto: portiamola a casa!. Non è un Alaskan Malamute, non è neppure un cane, quando l'ho vista la prima volta era scheletrica. infreddolita, con gli occhi cisposi e malaticcia, ma ormai fa parte della famiglia! Ecco Tora, ora bellissima micietta, per gli amici Pisy.
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Etichette: libri
Premessa:
Pochi giorni fa A. ha deciso di abbandonare qualsiasi barbiere/parrucchiere e di fare da solo comprandosi un tagliacapelli.Volendo subito provare l'acquisto, mi si è offerto come cavia. Con animo impaurito e teso, nonostante non fosse la prima volta che tagliavo i capelli a qualcuno, gli ho tagliato i capelli. Il risultato è stato soddisfacente anche se secondo lui ancora troppo lunghetti.
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Domenica:
A. mi ha chiesto di ritagliarli i capelli, non riesce più a domarli. (In effetti sono ancora lunghetti, ma come prima volta non volevo rischiare). Preparo tutto come se fossi una parrucchiera esperta: asciugamano, sedia, pettine ecc e mi acciungo al taglio dei capelli.A. mi da una totale fiducia che sinceramente mi spaventa. Mi chiedo come fa a fidarsi? E se gli taglio i capelli da schifo? Nemmeno mio nipotino era così tranquillo quando gli avevo accorciato i capelli...In ogni caso inizio l'operazione, parto con quelli di dietro, l'operazione è semplice e sembra andare per il verso giusto. Mi fermo e inizio a fare quelli davanti. Sono concentratissima e mentre inizio a tagliare la sicura del tagliacapelli decide di volare via. Il risultato era una specie di scalpo sulla testa di A. Assomigliava all'erba appena tagliata in mezzo ad un campo di erbacce. Mezza disperata tra un scusa e l'altrao, ho dovuto riparare il danno, tagliandoli decisamente corti, quasi rasati. Fortuna che A. rideva... se fosse capitato a me non sarei stata così tranquilla =_=.
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Dopo qualche giorno
I capelli di A. sono ancora cortissimi, dice che tanto ricresceranno e che comunque rimane al fresco. (Lo credo a momenti lo rasavo...)Mi chiedo se si fidera' nuovamente di farsi tagliare i capelli da me :O.Lui racconta l'accaduto un po' a tutti come se fosse una barzelletta, facendosi grosse risate... io ancora non riesco a riderci su, anche se ripensando al momento della rasata scalpo un po' sorrido. (Chissà che faccia che devo aver fatto al momento).
Oggi
A. continua a fidarsi e si fa tagliare i capelli da me.. io con il tempo sto migliorando :).
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Etichette: Hobby
Prima domanda che mi pongo analizzando la compertina è perchè il font del nome di Faletti in copertina è più grande del titolo del libro? Il titolo quasi non si legge, evidentemente il marketing ha pensato di dare più importanza all'autore del libro che al libro. Il libro inizia con l'uccisione di uno che mi stava subito antipatico quindi sono pure contenta, ma il modo di scrivere per dirla alla Celentano è lento... pieno di descrizioni inutili imitando i classici polpettoni americani che, prima di arrivare al dunque, devono scrivere almeno mille pagine. Andando avanti il libro improvvisamente si trasforma, da polpettone americano diventa un libro alla Rosamunde Pilcher. Per i non conoscitori della scrittrice, questo genere di romanzi raccontano di donne bellissime che hanno tutti gli uomini ai loro piedi. A questo punto, mi è finita tutta la voglia di continuare a leggere il libro, ma spinta da un animo stoico ho deciso di continuare nella lettura. Il libro si trasforma nel 'La moglie del soldato' e mi chiedo ma che sto leggendo? Non doveva essere un thriller? Successivamente cambia ambientazione, ci si sposta a Roma. il ritmo finalmente aumenta ed inizio a chiedermi se il libro è una scrittura corale di diversi ghost writers. Questa parte inizia a piacermi e penso che forse il libro non è così male, ma purtroppo ero solo a metà. Si torna in America, ritorna il ritmo lento... evidentemente un nuovo cambio di scrittore e rincomincio ad annoiarmi. Muoiono diverse persone e per trovare l'assassino vengono scomodati trapianti, cellule staminali e una bella Ducati. Mi accorgo che il libro sta diventando veramente pesante e decido di dargli una botta di vita, devo assolutamente finirlo il prima possibile! Finalmente scopro chi era l'assassino... e sinceramente non mi piacciono le trovate tipo l'assassino è uno che hai visto 2 secondi, un personaggio marginale. Gentilmente mi spiegano i motivi del suo gesto in 50 pagine. Alla fine dopo lotte incredibili in cui anche in un film di John Whoo potevano risultare strane, ho finito il libro. Come voto gli darei un cinque regalato..
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Etichette: libri
E' triste come al giorno d'oggi, ancora si debba discutere sulle discriminazioni che le donne subiscono nel mondo del lavoro. Anche se come luogo comune si dice che le donne sono maggiormente portate per le materie umanistiche, non significa che tutte lo siano o che nessuna sia portata per le materie scientifiche. Del resto ci sono anche degli uomini che fanno gli insegnanti no? Ma loro non vengono discriminati, anzi vengono aiutati nell'inserimento. Da poco mi è stata riportata la notizia che ad una riunione importante riguardante l'informatica, una persona ha dichiarato che non si fida delle donne programmatici! Non è che non si fidi di alcune colleghe che lui ritiene impreparate, no delle donnne a priori! Io lavoro in un ambiente prettamente maschili e mi sono dovuta scontrare con queste persone ottuse. Mi sono sentita dire frasi tipo: le donne non sono portate per l'informatica, le donne non sono brave come gli uomini ecc. Tutte fesserie.Quand'è che certi uomini capiranno che non ci sono nel mondo del lavoro uomini e donne ma solamente competenti o incompetenti lavoratori? Devo ammettere che talvolta le donne stesse non aiutano a sfatare questo mito, preferendo una gonna corta od una scollatura ad una dimostrazione di un lavoro ben fatto. Certo fare carriera per le proprie forme è più facile che fare carriera per le proprie competenze..., del resto molti uomini preferiscono questo, bamboline che non pensano ma che è bello guardare. Tutto questo mi lascia molto amareggiata, noi donne non solo dobbiamo dimostrare di essere brave nel lavoro che facciamo, ma più brave dei nostri colleghi uomini! Spero che questa situazione cambi prima o poi anche se non sono molto fiduciosa.....
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Etichette: società
Buona lettura!
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Etichette: libri
Quando ho iniziato a leggere questo libro pensavo fosse divertente come il suo predecessore Tre uomini in barca per non parlare del cane, ricco di gang esilaranti che ancora al solo pensarci rido, invece devo dire che mi ha un pò deluso.
E' stata la sua seconda lettura, la prima volta che lo presi in mano, l'ho abbandonato perchè avevo poco tempo e volevo avere il tempo di gustarmelo per bene. Anche in questo libro ci sono i soliti siparietti divertenti, è presente lo zio, situazioni imbarazzanti, ma niente come il primo... Le difficoltà di appendere un quadro, il ginocchio della lavandaia... la puzza dei formaggi.. Il primo libro è senza dubbio insuperabile, questo passabile.
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Non vorrei raccontare per filo e per segno la trama, ma descrivere piuttosto le sensazioni che leggere un libro di Murakami mi provoca. Ogni sua storia mi lascia addosso una strana malinconia e ogni qual volta termino il libro,mi sento di aver lasciato un amico. I personaggi hanno sempre qualcosa di strano:
- un uomo che riflette solo all'interno di un pozzo,
- un uomo pecora,
- un uomo che vive 'spalando la neve' senza nessuna gioia,
- Cibernatici,
- Lettori di Sogni,
- e tanti altri...
Leggendo queste storie si passa tra realtà e mondo onirico/fantastico in un batter di ciglia. Nonostante ciò sembra tutto normale, parte della vita quotidiana.
Come sarebbe il mondo sensa i suoni?
Nessun cinguettio degli uccelli, nessun rumore di caffè appena fatto..
Sicuramente io non riuscire a viverci, anche se in realtà qualche suono lo sopprimerei volentieri... tipo il clacson del vicino la mattina presto, :-).
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Etichette: libri
Secondo me Banana Yoshimoto è un po' sopravvalutata. Per meglio spiegarmi: quando scrisse Kitchen era una novità, un libro simile ad un manga! Bello! Ora non è più una novità, non si rinnova, analizza un singolo sentimento a libro. Il libro che preferisco scritto da lei è Amrita, che è anche il mio preferito tra i suoi scritti, l'ultimo che ho letto è Il corpo da tutto , su questo caliamo un velo pietoso. A me che piacciono i libri classici russi, queste brevi descrizioni non possono bastare, anche se trovo comunque i suoi libri leggeri e rilassanti, una specie di pausa tra un libro ed un altro, come quando leggo un manga. A chi piace invece piace la letteratura giapponese consiglio di leggere Murakami. Qualsisasi suo libro è bellissimo. L'unico che mi ha un pò deluso è l'elefante scomparso e altri racconti, che mi sembravano più bozze preparative per altri libri (infatti da unno dei racconti è poi nato il mio libro preferito L'uccello che girava le viti del mondo).
Ecco qui un breve commento su Il corpo sa tutto
Il libro dovrebbe descrivere attraverso dei racconti brevi, il percordo dal dolore alla guarigione attraverso il corpo e la psiche. Ammetto che non amo i romanzi brevi, ma questo se pur breve sembrava interminabile, lento oltre ogni cosa e privo di qualsiasi cosa che potesse svegliare la mia attenzione e la mia immaginazione.
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