Visualizzazione post con etichetta Paris. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Paris. Mostra tutti i post

domenica 2 agosto 2009

Mercoledì 1 Ottobre 2008

Dopo aver comprato i biglietti il giorno prima, per evitare la fila siamo andati a vedere Louvre. Il museo è meraviglioso ed immenso, perciò abbiamo stabilito prima che cosa vedere in modo tale da non ansiarci nel vedere tutto e non riuscire a godere anche del poco che in una giornata solamente si possa andare a vedere. Del resto ci vorrebbero 6 mesi per poterlo vedere tutto e noi avevamo solamente una giornata.
Mentre entravo nella piramide
Pyramid

mi sono immediatamente ricordata del remake Belfagor...chissà se avrei incontrato la mummia mentre cercavo il Santo Graal. Il codice da Vinci dava delle indicazioni così esatte...
A parte la ricerca del famoso calice, avevamo deciso di vedere L'arte egizia, quella italiana compresa la gioconda e Bosh, uno dei miei pittori preferiti. Per prima cosa ci siamo imbattuti nella Nike di

Samotracia, una scultura meravigliosa, peccato per la perdita della testa
La Nike di Samotracia.

E qui sono iniziate le lotte con i giapponesi per riuscire a fare le foto :). Uno dei miei primi obiettivi era sicuramente la Gioconda. Sapevo che a molti aveva deluso, perchè si aspettavano un quadro enorme e del resto non è di certo il quadro che preferisco di Leonardo, ma non potevo non vederla. Quando sono arrivata ho dovuto sgomitare un po' per riuscire a vederla, ma alla fine ci sono riuscita, era lì, brutta, dal frontone immenso e sorridente. Ho cercato di farle qualche foto, ma purtroppo ero troppo lontana. Bizzarro che solo lei sia protetta così ossessivamente.
Tra le sculture più importanti che abbiamo visto: la Venere di Milo
Venere di Milo,
lo schiavo di Michelangelo Lo schiavo
e la bellissima Amore e Psiche
Amore e Psiche.
Io non amo particolarmente la scultura, ma queste statue sono bellissime, valeva il viaggio a Parigi anche solo per vedere loro.
Abbiamo visto inoltre il codice di Hammurabi, che mi ha riportato di colpo alla prima media e che mi sono soffermata a leggere tutto e diversa arte musulmana. Non mi sono fatta mancare la visita dell'arte egizia, che trovo meravigliosa e interessantissima. Qui ho visto per la prima volta animali mummificati, gatti, coccodrilli e molti altri e mi sono immaginati i miei mici fasciati in quel modo dopo la morte e tenuti in salone.... mmmm direi di no. E naturalmente abbiamo visto quanti più quadri era possibile, tra i quali Le nozze di Cana e l'incoronazione di Napoleone. Alla fine ero distrutta, i miei piedi mi hanno abbandonati e siamo usciti per dirigerci ai giardini delle Tuileries
Giardini delle Tuileries
dove ci siamo soffermati e mangiare una delle tante famose baguette.
Nel pomeriggio ci siamo riposati in una famosa sala da the consigliatami da un collega che ha vissuto diverso tempo a Parigi, il suo nome è Mariage Freres. All'interno della sala vendono centinaia di tipi diversi di thè, e subito ho fatto diversi acquisti per me e per la mia famiglia. Per decidere quale thè scegliere ci abbiamo messo circa 20 min, tanta era la scelta disponibile. Tra l'altro nel tavolo c'era una piccola guida che indicava i tempi di cottura per ogni tipo di thè, cavoli e io che pensavo bastasse solamente bollire l'acqua!
Consiglio a chiunque in andarci, è un posto squisito.
La sera abbiamo girato un pò random e siamo tornati in albergo a preparare le valigie, perchè il viaggio volgeva al termine.

giovedì 16 aprile 2009

Martedì 30 Settembre

Il giorno del nostro anniversario siamo andati in giro per la città continuando la passeggiata iniziata il giorno prima. Abbiamo anche comprato all'FNAC i biglietti per il Louvre in modo da evitare la fila e siamo anche andati alla libreria giapponese Junku dove Andrea ha comprato un libro su Kyoto. Dove c'è qualcosa di giapponese noi ci siamo :). Abbiamo visto l'esterno del Centre Pompidou che ho trovato orripilante, ma non amo l'arte contemporanea. Ma la cosa importante e che ci siamo persi dentro le vie di Parigi.
head
La gente ha sempre fretta, non si ferma nemmeno per mangiare. Mentre passeggia estrae la baguette dalla borsa ed inizia a mangiare.

hat

Se c'è una cosa che non piace ad un italiano è mangiare camminando :). Abbiamo visto anche la stazione Madeleine ed ho notato tristemente che non c'era nessuna panchina dove sedersi. Dopo aver fatto un po' di tetro umorismo davanti al Ritz ci siamo diretti in albergo per prepararci per la cena e per festeggiare il nostro primo anniversario. Per essere sicura di trovare un posto carino avevo chiesto ad un collega, che ha vissuto anni a Parigi, un posticino carino e lui mi ha consigliato La Coupole. Per evitare incovenienti abbiamo prenotato online prima di partire e in effetti nonostante la sale sia enorme, era pieno di gente. Quello che mi ha colpito dei ristoranti parigini e che ottimizzano i tavoli. La privacy non esiste. I tavolini da due sono quasi attaccati agli altri tavoli e se non fosse che non capisco niente di francese avrei tranquillamente potuto partecipare alle discussioni dei tavolini. La cosa inevitabile poi è che guardi quello che mangiano... che cosa brutta.
Il ristorante comunque è molto bello, ma ho capito che il cibo francese non fa per me. Forse non abbiamo preso i piatti giusti, ma il menù solamente in francese non ha aiutato... ed il cameriere non era molto disponibile a spiegarci in inglese le portate, quindi siamo andati a caso. Ho preso paté di fegato d'oca, che era molto buono, e poi il resto l'ho dimenticato... Andrea ha cannato tutti i pasti.. non gli è piaciuto niente di quello che ha mangiato. E poi per dolce ho commesso l'errore di ordinare qualcosa con il formaggio.
Nell'immagine il dolce scelto da Andrea che era meglio del mio ma non per questo buono.


Mi aspettavo una cosa dolce, invece sapeva proprio di formaggio fresco, assomigliava a tutto tranne che ad un dolce. E dopo questa fantastica ed immenticabile pasto, meno male che abbiamo riso, ma forse era per il vino, siamo tornati in albergo.

Lunedì 29 Settembre 08

Lunedì ci siamo alzati presto e siamo andati alla Saint Chapelle. Andrea mi aveva detto che era molto bella, ma sinceramente non mi aspettavo che fosse così bella. Il piano terra che a me è piaciuto anche di più del primo piano ha nel soffitto un bellissimo cielo stellato decisamente affascinante. Mi ha persino rubato un ohhhh che a me non capita spesso di dire di fronte ad una chiesa.

sky
Al primo piano ci sono delle vetrate enormi dove sono rappresentate alcuni passi della Bibbia. Siamo rimasti un po' a cercare di vedere tutte le storie rappresentate, a rischio e pericolo del mio collo.

windows

Mentre le osservavo mi sono accorta che dovrei rinfrescare la lettura della Bibbia, alcune storie proprio non le ricordavo. Dopo aver comprato un po' di souvenir e cartoline varie ci siamo diretti alla Conciergerie, in origine parte del palazzo di Re Filippo IV, ma conosciuta perchè durante la rivoluzione francese fosse l'anticamera della ghigliottina. Tra gli ospiti più illustri di questo carcere ricordiamo Maria Antonietta, Georges Danton e Robespierre. Le stanze del carcere era diverse in base al ceto sociale degli ospiti. Le persone senza soldi non avevano nemmeno il letto, mentre i più ricchi potevano pure disporre di una scrivania. Nemmeno in carcere siamo trattati tutti uguali. Dopo essere stati in carcere siamo andati a trovare Quasimodo, ma non si è fatto trovare... sarà perchè era pieno zeppo di turisti?

Notre Dame
Notre Dame è molto bella, adoro il gotico e non riuscivo a staccarmi dai gargoyles, avevo paura che mi volassero sulla testa. Qui sotto un paio di ospiti della cattedrale.

People.

Per pranzo, abbiamo comprato qualcosa in una bancarella e ci siamo seduti nei giardini di Notre Dame. Da notare che il wifi libero è ovunque e mentre mi riposavo i piedi o potuto aggiornare il mio stato su Facebook. Dopo esserci riposati un pochino abbiamo ripreso a camminare in giro per la città passando per le vie dell'isola Saint Louis dove abbiamo visto il famosissimo negozio Clair de rêve dove è possibile ammirare delle bellissime marionette. In vetrina ho visto un perfetto pinocchio e un charlie chaplin. Erano così belli che sembravano reali.
Passeggiando ci siamo persi tra Rue des Frances Bourgeois, Rue Rambuteau, Rue de Rivoli e St. Eustache. Abbiamo anche visto Pont Neuf e ricercato la statua equeste di Enrico IV. Di sera siamo andati a vedere l'arco di trionfo, ma non siamo saliti, secondo me costava troppo. C'era un freddo e vento da paura! Incredibile cappotto e sciarpa a settembre... per noi impensabile ... a volte a fine settembre andiamo ancora al mare. Abbiamo scattato un po' di foto e siamo andati in giro nelle vie delle negozistica a Champs Elysee.

Arco di Trionfo
Qui siamo entrati da Esprit e abbiamo fatto conversazione con un commesso italiano, ci ha riconosciuto da un mio commento sulla Pausini. Ci ha parlato di come si vive a Parigi, del fatto che i parigini amino la Carlà (che per me si possono pure tenere) e del fatto che avesse un po' di nostalgia di casa, anche se era contento della vita che faceva. Del resto a Parigi si hanno molte possibilità di lavoro discretamente pagate.

domenica 14 dicembre 2008

Partenza per Parigi 27 Settembre '08

L'idea di partire per Parigi mi emozionava, era da quasi un anno che non viaggiavamo. L'unica cosa che ogni volta che parto mi lascian un pochino in agitazione è lasciare i pargoli pelosi dai nonni, ma si sa sono una mamma molto apprensiva. L'aereo da Cagliari per Malpensa era alle 12.00, quindi ci siamo alzati in tutta calma ed abbiamo portato i bambini dai nonni e poi in marcia verso l'aeroporto. Dopo aver mangiato un panino costosetto al bar dell'aeroporto, ci siamo imbarcati. Il volo è stato tranquillissimo e poi non vedevo l'ora di arrivare a Milano per prendere il volo che ci portava a Parigi. A Milano siamo arrivati puntuali, ma purtroppo l'aereo di easyjet per Parigi ha fatto un bel pò di ritardo. Non sapevamo come passare il tempo! Non volevo comprarmi un giornale, memore del viaggio in Giappone, dove il mio vanity ha decisamente pesato in valigia. Fortuna che sia io che Andre eravamo forniti di ipod e macchina fotografica. All'aeroporto c'era un uomo che mi ricordava l'uomo pecora di Murakami, chissà se era lui....



A tarda sera siamo finalmente arrivati all'aeroporto Charles De Gaulle ed abbiamo preso una navetta che portava direttamente all'Operà. Arrivati all'Operà, che ho immortalato subito con alcune foto (almeno una doveva uscire bene no?), è iniziata a venirmi la fobia dello scippo che purtroppo mi ha accompagnato per tutto il viaggio parigino.

Opéra National de Paris

Per arrivare all'albergo abbiamo preso la metro sino alla Rue del Commercio (il giorno seguente abbiamo scoperto che avevamo una fermata a 10 passi dall'albergo) e poi una passeggiata a piedi. L'albergo, un due stelle, è dignitoso e pulito, peccato che il bagno fosse piccolissimo. La doccia era così piccola che non ci si poteva girare. Il letto sembrava una piazza e mezzo, ma ci si dormiva abbastanza bene. Visto il lungo viaggio e l'ora tarda siamo andati subito a letto.
Related Posts with Thumbnails