venerdì 13 aprile 2007

Sotto il segno della pecora - Murakami



Dopo anni di accanita ricerca sono finalmente riuscita a leggere questo libro. Diciamo che dovrebbe essere il prequel di 'Dance Dance Dance' e in Italia non è più reperibile da diverso tempo. Avevo contattato numero volte la casa editrice che l'aveva inizialmente pubblicato, senza che mai avessi avuto risposta da parte loro. Approfitto questo spazio per ringraziare la Longanesi per la loro mancata disponibilità. Girando sul web, ho trovato numero persone che cercavano questo libro, come se fosse il santo graal e finalmente dopo accanita ricerca ho trovato chi mi ha potuto fornire il file in formato pdf. Il libro è abbastanza bello, come del resto tutti i libri di Murakami.
I personaggi come sembre bizzarri. Il protagonista è un pubblicitario annoiato e mediocre che ha il compito di rintracciare una pecora che appare in una foto utilizzata per una campagna pubblicitaria. La foto è stata fatta dal Ratto, un amico del protagonista ormai scomparso in qualche paese sperduto. La ricerca è stata incaricata da un famoso Boss che vuole assolutamente rintracciare la pecora. La pecora, essere geniale che si diverte ad entrare ed uscire dai corpi per ottenere i suoi scopi e come aiutante del protagonista una ragazza dai lobi particolari. Non aggiungo altro, ho già detto abbastanza... nel caso qualcuno fosse interessato al libro contattami pure. Certo leggerlo in delle fotocopie od online non è la stessa cosa di avere il libro... ma almeno è possibile leggerlo!

venerdì 6 aprile 2007

Arriva Tora


Ho sempre amato gli animali.. a parte alcuni insetti, ed ho avuto sempre intenzione di prendere un cane quando avrei avuto una casa mia. Adoro i cani e l'affetto incondizionato che ti dimostrano. Certo sono un impegno, ma un impegno piacevole. A. invece, preferisce i gatti.. ma avendo un vicino con tre cani, era dubbioso sul prenderne uno. Visto che sono una persona previdente, ho fatto un sacco di ricerche su che tipo di cane sarebbe stato più adatto a me. Controllavo la razza, guadavo la taglia, le caratteristiche del cane, le mie abitudini, la casa ecc. Basta leggere per un giorno il newsgoup sui cani (idac) per sapere che bisogna ponderare bene la scelta. Ormai ho praticamente scelto la razza (Alaskan Malamute), ma per soldi e per tempo, ho posticipato l'acquisto a data da definirsi. Il fatto che a casa non ci sto molto è una delle motivazioni principali. Mentre riflettevo sul fatto se fosse possibile prendere un cane visto che non ci sono mai, qualcuno tramava nell'ombra....Mentre andavo a casa dei genitori di A. una pallina di pelo si butta di fronte alla mia macchina. Penso sia il solito piccione stupido che si posta all'ultimo, ma A. mi ferma e mi dice guarda! Era un micino color minestrone piccolissimo. Ci guardava e noi non sapevamo che fare. L'abbiamo raccolto e messo sul marciapiede, ma sembrava che amasse di più il copertone dell'auto. Alla fine l'ho guardata, ho guardato A. e gli ho detto: portiamola a casa!. Non è un Alaskan Malamute, non è neppure un cane, quando l'ho vista la prima volta era scheletrica. infreddolita, con gli occhi cisposi e malaticcia, ma ormai fa parte della famiglia! Ecco Tora, ora bellissima micietta, per gli amici Pisy.

Le cronache di Narnia - C.S. Lewis


Dopo aver visto il film ed essendo piaciuto (a parte il doppiaggio del leone), ho deciso di leggere il libro o meglio i libri, dei piccoli mattoncini. Mia zia, che mi ha prestato il libro, mi aveva detto che non le era piaciuto, ma avendo dei gusti riguardo i libri abbastanza diversi non mi sono fatta influenzare. I libri sono sette, ma la versione prestata li raccoglieva in uno unico di difficile lettura. Essendo troppo grosso, mi era difficile portarlo al mare e anche a letto il mio polso si stancava dopo venti minuti (anche se Harry Potter non mi stancava mai anche se grosso). In ogni caso dei sette libri, il migliore credo sia quello di cui poi hanno fatto il film. Le altre avventure mi ricordavano Simbad, Viaggio al centro della terra e diversi altri libri per ragazzi, ma erano decisamente meno avvincenti. Odio quelle frasi tipo "non parlero di questo" (e poi ne parla per due pagine), oppure "ma voi bambini ...". Qualcuno potrebbe pensare, cavoli, è normale, è un libro per ragazzi! Ma io solitamente adoro i libri per ragazzi, non mi faccio problemi a leggerli, e sono sicura che anche se l'avessi letto da ragazzina, non mi sarebbe piaciuto lo stesso. Meno male che non l'ho comprato!

Un giorno come Figaro - scritto il 27/06/2006

Premessa:
Pochi giorni fa A. ha deciso di abbandonare qualsiasi barbiere/parrucchiere e di fare da solo comprandosi un tagliacapelli.Volendo subito provare l'acquisto, mi si è offerto come cavia. Con animo impaurito e teso, nonostante non fosse la prima volta che tagliavo i capelli a qualcuno, gli ho tagliato i capelli. Il risultato è stato soddisfacente anche se secondo lui ancora troppo lunghetti.
---------------------------------
Domenica:
A. mi ha chiesto di ritagliarli i capelli, non riesce più a domarli. (In effetti sono ancora lunghetti, ma come prima volta non volevo rischiare). Preparo tutto come se fossi una parrucchiera esperta: asciugamano, sedia, pettine ecc e mi acciungo al taglio dei capelli.A. mi da una totale fiducia che sinceramente mi spaventa. Mi chiedo come fa a fidarsi? E se gli taglio i capelli da schifo? Nemmeno mio nipotino era così tranquillo quando gli avevo accorciato i capelli...In ogni caso inizio l'operazione, parto con quelli di dietro, l'operazione è semplice e sembra andare per il verso giusto. Mi fermo e inizio a fare quelli davanti. Sono concentratissima e mentre inizio a tagliare la sicura del tagliacapelli decide di volare via. Il risultato era una specie di scalpo sulla testa di A. Assomigliava all'erba appena tagliata in mezzo ad un campo di erbacce. Mezza disperata tra un scusa e l'altrao, ho dovuto riparare il danno, tagliandoli decisamente corti, quasi rasati. Fortuna che A. rideva... se fosse capitato a me non sarei stata così tranquilla =_=.
-----------------------------------------------------------
Dopo qualche giorno
I capelli di A. sono ancora cortissimi, dice che tanto ricresceranno e che comunque rimane al fresco. (Lo credo a momenti lo rasavo...)Mi chiedo se si fidera' nuovamente di farsi tagliare i capelli da me :O.Lui racconta l'accaduto un po' a tutti come se fosse una barzelletta, facendosi grosse risate... io ancora non riesco a riderci su, anche se ripensando al momento della rasata scalpo un po' sorrido. (Chissà che faccia che devo aver fatto al momento).
Oggi
A. continua a fidarsi e si fa tagliare i capelli da me.. io con il tempo sto migliorando :).

La maledizione di Bosh


Tempo fa mi regalarono un puzzle di Bosh da 1000 pezzi. Il quadro raffigurato è il trittico delle delizie. Adoro Bosh e adoro i puzzle e per questo il regalo è stato graditissimo. Ho iniziato a farlo, dopo averne finito uno da 13200 pezzi, un quadro di Tiziano a grandezza naturale (l'amore sacro e l'amore profano). Il puzzle di Tiziano mi aveva un po' logorato, ci ho messo anni a terminarlo, visto che avevo problemi sia di spazio che di tempo. Comunque ho iniziato il puzzle di Bosh, piena di fiducia, perchè è abbastanza semplice e in realtà l'ho finito presto, tranne per una tessera.Da quando faccio puzzle non ho mai perso tessere, quindi secondo me mancava proprio nel pacco =_=.In ogni caso ero disperata, ma piena di fiducia nella Clementoni e quindi invio subito il magico coupon di richiesta della tessera mancante, con le specifiche dettagliate della tessera che mi mancava. Aspetto e dopo un mese circa, mi hanno inviato la scatola intera. Non ero molto contenta, odio fare le cose due volte, e di certo non volevo rimettermi a fare nuovamente il puzzle, quindi decido dicercare l'unica tessera mancante. La trovo dopo circa un'ora ma.... non entra! Incredibile, mi dico che forse non è quella, ma la conosco ormai a memoria quella odiatissima tessera. Mi viene un dubbio.... non è che il puzzle è tagliato diversamente???? La risposta era dentro di me e purtroppo era giusta! Ancora fiduciosa mi dico vabbè la prima volta ci ho messo pochissimo, mi metto a farlo sopra l'altro, così è ancora più facile,tanto più o meno lo conosco a memoria. Le ultime parole famose =_=, quelle personcine che abitano il puzzle, non erano d'accordo e mi hanno reso la vita impossibile, si agitavano, si spostavano e non si facevano trovare. Ieri pero' ho vinto io! Alle 22.05 (ho guardato l'orologio) ho rifinito il puzzle, l'ho incollato e sono andata a letto felice. Ora gli animali, gli esserini e le persone, possono muoversi tranquillamente, ma non possono più sfuggire.Domani comprerò la cornice in attesa di poterlo appendere in casa.

Niente di vero tranne gli occhi - Faletti


Libro che mi è stato prestato da mia sorella e che ho iniziato piena di pregiudizi... sia perchè non credo che i libri siano scritti interamente da Faletti, sia perchè non mi piace il 'personaggio' Faletti.
Prima domanda che mi pongo analizzando la compertina è perchè il font del nome di Faletti in copertina è più grande del titolo del libro? Il titolo quasi non si legge, evidentemente il marketing ha pensato di dare più importanza all'autore del libro che al libro. Il libro inizia con l'uccisione di uno che mi stava subito antipatico quindi sono pure contenta, ma il modo di scrivere per dirla alla Celentano è lento... pieno di descrizioni inutili imitando i classici polpettoni americani che, prima di arrivare al dunque, devono scrivere almeno mille pagine. Andando avanti il libro improvvisamente si trasforma, da polpettone americano diventa un libro alla Rosamunde Pilcher. Per i non conoscitori della scrittrice, questo genere di romanzi raccontano di donne bellissime che hanno tutti gli uomini ai loro piedi. A questo punto, mi è finita tutta la voglia di continuare a leggere il libro, ma spinta da un animo stoico ho deciso di continuare nella lettura. Il libro si trasforma nel 'La moglie del soldato' e mi chiedo ma che sto leggendo? Non doveva essere un thriller? Successivamente cambia ambientazione, ci si sposta a Roma. il ritmo finalmente aumenta ed inizio a chiedermi se il libro è una scrittura corale di diversi ghost writers. Questa parte inizia a piacermi e penso che forse il libro non è così male, ma purtroppo ero solo a metà. Si torna in America, ritorna il ritmo lento... evidentemente un nuovo cambio di scrittore e rincomincio ad annoiarmi. Muoiono diverse persone e per trovare l'assassino vengono scomodati trapianti, cellule staminali e una bella Ducati. Mi accorgo che il libro sta diventando veramente pesante e decido di dargli una botta di vita, devo assolutamente finirlo il prima possibile! Finalmente scopro chi era l'assassino... e sinceramente non mi piacciono le trovate tipo l'assassino è uno che hai visto 2 secondi, un personaggio marginale. Gentilmente mi spiegano i motivi del suo gesto in 50 pagine. Alla fine dopo lotte incredibili in cui anche in un film di John Whoo potevano risultare strane, ho finito il libro. Come voto gli darei un cinque regalato..

Le donne e il lavoro

E' triste come al giorno d'oggi, ancora si debba discutere sulle discriminazioni che le donne subiscono nel mondo del lavoro. Anche se come luogo comune si dice che le donne sono maggiormente portate per le materie umanistiche, non significa che tutte lo siano o che nessuna sia portata per le materie scientifiche. Del resto ci sono anche degli uomini che fanno gli insegnanti no? Ma loro non vengono discriminati, anzi vengono aiutati nell'inserimento. Da poco mi è stata riportata la notizia che ad una riunione importante riguardante l'informatica, una persona ha dichiarato che non si fida delle donne programmatici! Non è che non si fidi di alcune colleghe che lui ritiene impreparate, no delle donnne a priori! Io lavoro in un ambiente prettamente maschili e mi sono dovuta scontrare con queste persone ottuse. Mi sono sentita dire frasi tipo: le donne non sono portate per l'informatica, le donne non sono brave come gli uomini ecc. Tutte fesserie.Quand'è che certi uomini capiranno che non ci sono nel mondo del lavoro uomini e donne ma solamente competenti o incompetenti lavoratori? Devo ammettere che talvolta le donne stesse non aiutano a sfatare questo mito, preferendo una gonna corta od una scollatura ad una dimostrazione di un lavoro ben fatto. Certo fare carriera per le proprie forme è più facile che fare carriera per le proprie competenze..., del resto molti uomini preferiscono questo, bamboline che non pensano ma che è bello guardare. Tutto questo mi lascia molto amareggiata, noi donne non solo dobbiamo dimostrare di essere brave nel lavoro che facciamo, ma più brave dei nostri colleghi uomini! Spero che questa situazione cambi prima o poi anche se non sono molto fiduciosa.....
Related Posts with Thumbnails