giovedì 16 aprile 2009

Martedì 30 Settembre

Il giorno del nostro anniversario siamo andati in giro per la città continuando la passeggiata iniziata il giorno prima. Abbiamo anche comprato all'FNAC i biglietti per il Louvre in modo da evitare la fila e siamo anche andati alla libreria giapponese Junku dove Andrea ha comprato un libro su Kyoto. Dove c'è qualcosa di giapponese noi ci siamo :). Abbiamo visto l'esterno del Centre Pompidou che ho trovato orripilante, ma non amo l'arte contemporanea. Ma la cosa importante e che ci siamo persi dentro le vie di Parigi.
head
La gente ha sempre fretta, non si ferma nemmeno per mangiare. Mentre passeggia estrae la baguette dalla borsa ed inizia a mangiare.

hat

Se c'è una cosa che non piace ad un italiano è mangiare camminando :). Abbiamo visto anche la stazione Madeleine ed ho notato tristemente che non c'era nessuna panchina dove sedersi. Dopo aver fatto un po' di tetro umorismo davanti al Ritz ci siamo diretti in albergo per prepararci per la cena e per festeggiare il nostro primo anniversario. Per essere sicura di trovare un posto carino avevo chiesto ad un collega, che ha vissuto anni a Parigi, un posticino carino e lui mi ha consigliato La Coupole. Per evitare incovenienti abbiamo prenotato online prima di partire e in effetti nonostante la sale sia enorme, era pieno di gente. Quello che mi ha colpito dei ristoranti parigini e che ottimizzano i tavoli. La privacy non esiste. I tavolini da due sono quasi attaccati agli altri tavoli e se non fosse che non capisco niente di francese avrei tranquillamente potuto partecipare alle discussioni dei tavolini. La cosa inevitabile poi è che guardi quello che mangiano... che cosa brutta.
Il ristorante comunque è molto bello, ma ho capito che il cibo francese non fa per me. Forse non abbiamo preso i piatti giusti, ma il menù solamente in francese non ha aiutato... ed il cameriere non era molto disponibile a spiegarci in inglese le portate, quindi siamo andati a caso. Ho preso paté di fegato d'oca, che era molto buono, e poi il resto l'ho dimenticato... Andrea ha cannato tutti i pasti.. non gli è piaciuto niente di quello che ha mangiato. E poi per dolce ho commesso l'errore di ordinare qualcosa con il formaggio.
Nell'immagine il dolce scelto da Andrea che era meglio del mio ma non per questo buono.


Mi aspettavo una cosa dolce, invece sapeva proprio di formaggio fresco, assomigliava a tutto tranne che ad un dolce. E dopo questa fantastica ed immenticabile pasto, meno male che abbiamo riso, ma forse era per il vino, siamo tornati in albergo.

Lunedì 29 Settembre 08

Lunedì ci siamo alzati presto e siamo andati alla Saint Chapelle. Andrea mi aveva detto che era molto bella, ma sinceramente non mi aspettavo che fosse così bella. Il piano terra che a me è piaciuto anche di più del primo piano ha nel soffitto un bellissimo cielo stellato decisamente affascinante. Mi ha persino rubato un ohhhh che a me non capita spesso di dire di fronte ad una chiesa.

sky
Al primo piano ci sono delle vetrate enormi dove sono rappresentate alcuni passi della Bibbia. Siamo rimasti un po' a cercare di vedere tutte le storie rappresentate, a rischio e pericolo del mio collo.

windows

Mentre le osservavo mi sono accorta che dovrei rinfrescare la lettura della Bibbia, alcune storie proprio non le ricordavo. Dopo aver comprato un po' di souvenir e cartoline varie ci siamo diretti alla Conciergerie, in origine parte del palazzo di Re Filippo IV, ma conosciuta perchè durante la rivoluzione francese fosse l'anticamera della ghigliottina. Tra gli ospiti più illustri di questo carcere ricordiamo Maria Antonietta, Georges Danton e Robespierre. Le stanze del carcere era diverse in base al ceto sociale degli ospiti. Le persone senza soldi non avevano nemmeno il letto, mentre i più ricchi potevano pure disporre di una scrivania. Nemmeno in carcere siamo trattati tutti uguali. Dopo essere stati in carcere siamo andati a trovare Quasimodo, ma non si è fatto trovare... sarà perchè era pieno zeppo di turisti?

Notre Dame
Notre Dame è molto bella, adoro il gotico e non riuscivo a staccarmi dai gargoyles, avevo paura che mi volassero sulla testa. Qui sotto un paio di ospiti della cattedrale.

People.

Per pranzo, abbiamo comprato qualcosa in una bancarella e ci siamo seduti nei giardini di Notre Dame. Da notare che il wifi libero è ovunque e mentre mi riposavo i piedi o potuto aggiornare il mio stato su Facebook. Dopo esserci riposati un pochino abbiamo ripreso a camminare in giro per la città passando per le vie dell'isola Saint Louis dove abbiamo visto il famosissimo negozio Clair de rêve dove è possibile ammirare delle bellissime marionette. In vetrina ho visto un perfetto pinocchio e un charlie chaplin. Erano così belli che sembravano reali.
Passeggiando ci siamo persi tra Rue des Frances Bourgeois, Rue Rambuteau, Rue de Rivoli e St. Eustache. Abbiamo anche visto Pont Neuf e ricercato la statua equeste di Enrico IV. Di sera siamo andati a vedere l'arco di trionfo, ma non siamo saliti, secondo me costava troppo. C'era un freddo e vento da paura! Incredibile cappotto e sciarpa a settembre... per noi impensabile ... a volte a fine settembre andiamo ancora al mare. Abbiamo scattato un po' di foto e siamo andati in giro nelle vie delle negozistica a Champs Elysee.

Arco di Trionfo
Qui siamo entrati da Esprit e abbiamo fatto conversazione con un commesso italiano, ci ha riconosciuto da un mio commento sulla Pausini. Ci ha parlato di come si vive a Parigi, del fatto che i parigini amino la Carlà (che per me si possono pure tenere) e del fatto che avesse un po' di nostalgia di casa, anche se era contento della vita che faceva. Del resto a Parigi si hanno molte possibilità di lavoro discretamente pagate.

mercoledì 31 dicembre 2008

Domenica 28 Settembre 08

Primo vero giorno nella città parigina. Per prima cosa dopo essere usciti dall'albergo abbiamo deciso di andare a fare colazione per mangiare i famosi croissant. Mi avevano consigliato un posto che si chiama Eric Kayser Boulangerie, doveva essere in via Linois 49, ma sfortunamentente non l'abbiamo trovato ed allora ci siamo buttati nella prima boulangerie che abbiamo trovato vicino all'albergo. Abbiamo preso un succo d'arancia, un capuccino (sembrava un caffélatte) e due croissant per un totale di 11.40€ (Caruccia Parigi eh?) Dopo esserci riempiti la pancia ed alleggeriti il portafoglio abbiamo preso la metro e poi la RER per arrivare a Versailles. Qui ho combinato il primo casinetto. All'uscita della metropolitana, abbiamo comprato i biglietti della Rer andata e ritorno, ma ho dimenticato di obliterarlo. Non volevo fare la solita italiana che non paga il biglietto allora ho cercato di tornare indietro per obliterarlo, ma non si poteva naturalmente uscire dall'ingresso. Non volevo arrendermi ed ho chiesto ad una signora di che passava se gentilmente mi obliterasse il biglietto, ma mi ha guardato come se fossi una ladra... alla fine ho fatto la classica italiana, ed ho preso il treno senza aver vidimato il biglietto. Durante il tragitto ogni tanto pensavo che potesse arrivare il controllore, ma fortunatamente non è arrivato nessuno. Una volta che siamo arrivati, ho pensato che ero riuscita indenne, ma c'era il controllore, ho cercato di dirgli che l'avrei strappato, non volevo beccare una multa, ma il tipo penso che mi abbia preso per l'italiana che non paga il biglietto e non mi ha fatto nemmeno la multa, che fortuna! Prima di arrivare alla reggia compriamo i biglietti, 25 € a cranio. Il biglietto comprendeva la visita alla reggia, la visita dei giardini e un'aggiunta per non fare la fila. A volte è utile spendere un po' di più ma evitare interminabili file, è incredibile quanto tempo si perde facendo la fila. La reggia era bellissima, nonostante ci fosse una mostra di Jeff Koons che disturbava un pochino l'atmosfera. In basso un'opera di Koons (ricordato anche per essere l'ex marito di Cicciolina)
Balloon Flower - Jeff Koons
Abbiamo preso l'audioguida, che era compresa nel biglietto, ma devo dire che è statA un po' deludente. L'audioguida descriveva solamente le opere d'arte senza soffermarsi a descrivere la vita che si svolgeva nelle varie stanza. C'è bisogno di pettegolezzi! Mi aspettavo che si soffermasse su quale fatto famoso accaduto.. qui la regina beveva la cioccolata o qui ha incontrato per la prima volta il duca, insomma dopo anni di Lady Oscar.... volevo vedere dove si erano svolte realmente le scene! Per questo devo dire che Schonbrunn è stato 100 volte superiore! A momenti sapevo anche quanti addominali faceva Sissi la mattina :D. Sotto c'è la foto di un soffitto della reggia, il filo è una parte di un opera d'arte di Koons, un'aragosta.
IMG_1889

In ogni caso, dopo la visita alle stanze compresa di sculture moderne siamo andati ai giardini. I giardini sono meravigliosi, ci passerei intere mattinate in bicicletta... farlo a piedi è un po' faticoso. La cosa che mi ha colpito maggiormente dei giardini è la statua di Nettuno, che potete vedere nella foto in basso.

Neptune

All'interno del parco è possibile pranzare e noi non ci siamo di certo tirati indietro con due panini e due crêpe innaffiati da una bottiglietta di vitel per un totale di 18.50. Eh si Parigi è proprio economica! Nel pomeriggio ci siamo seduti a riposare e magicamente le fontane del giardino si sono tutte accese ed hanno iniziato a suonare musica classica. Devo dire che anche se non amo la musica classica, ascoltarla all'interno di un giardino così meraviglioso fa il suo effetto.
Dopo aver visitato il parco, abbiamo deciso di non andare a vedere anche il Petit Trianon e ci siamo diretti verso la Tour Eiffel. Quando dico che è meglio comprare i biglietti prima, penso sempre alla fila interminabile fatta per vederla... ore e ore.. una cosa allucinante! Dopo aver fatto tutta quella fila, siamo rimasti ore ed ore a vedere la vista che la torre offre. Siamo riusciti a vedere Parigi al sole, al tramonto e la notte ed abbiamo scattato un sacco di foto.

Tour Eiffel

Quando abbiamo deciso di andare via, abbiamo fatto la fila pure per uscire!
A cena siamo andati in un posto chiamato Flams a Montparnasse ed abbiamo assaggiato la specialità. Il posto è alla mano, il cameriere purtroppo non parlava molto bene l'inglese e non riusciva a spiegarci il menù. Fortunatamente un ragazzo francesce, che mangiava vicino al nostro tavolo, ci ha spiegato che c'era la possibilità di pagare un prezzo fisso, 15€ e di mangiare a volontà. Le Flams è una specie di pizza molto sottile e condita con formaggio fuso più qualsiasi cosa che venga in mente al cuoco, tipo patate, funghi ecc. Dopo la mangiata siamo tornati in albergo e siamo crollati dal sonno :)

domenica 14 dicembre 2008

Partenza per Parigi 27 Settembre '08

L'idea di partire per Parigi mi emozionava, era da quasi un anno che non viaggiavamo. L'unica cosa che ogni volta che parto mi lascian un pochino in agitazione è lasciare i pargoli pelosi dai nonni, ma si sa sono una mamma molto apprensiva. L'aereo da Cagliari per Malpensa era alle 12.00, quindi ci siamo alzati in tutta calma ed abbiamo portato i bambini dai nonni e poi in marcia verso l'aeroporto. Dopo aver mangiato un panino costosetto al bar dell'aeroporto, ci siamo imbarcati. Il volo è stato tranquillissimo e poi non vedevo l'ora di arrivare a Milano per prendere il volo che ci portava a Parigi. A Milano siamo arrivati puntuali, ma purtroppo l'aereo di easyjet per Parigi ha fatto un bel pò di ritardo. Non sapevamo come passare il tempo! Non volevo comprarmi un giornale, memore del viaggio in Giappone, dove il mio vanity ha decisamente pesato in valigia. Fortuna che sia io che Andre eravamo forniti di ipod e macchina fotografica. All'aeroporto c'era un uomo che mi ricordava l'uomo pecora di Murakami, chissà se era lui....



A tarda sera siamo finalmente arrivati all'aeroporto Charles De Gaulle ed abbiamo preso una navetta che portava direttamente all'Operà. Arrivati all'Operà, che ho immortalato subito con alcune foto (almeno una doveva uscire bene no?), è iniziata a venirmi la fobia dello scippo che purtroppo mi ha accompagnato per tutto il viaggio parigino.

Opéra National de Paris

Per arrivare all'albergo abbiamo preso la metro sino alla Rue del Commercio (il giorno seguente abbiamo scoperto che avevamo una fermata a 10 passi dall'albergo) e poi una passeggiata a piedi. L'albergo, un due stelle, è dignitoso e pulito, peccato che il bagno fosse piccolissimo. La doccia era così piccola che non ci si poteva girare. Il letto sembrava una piazza e mezzo, ma ci si dormiva abbastanza bene. Visto il lungo viaggio e l'ora tarda siamo andati subito a letto.

sabato 4 ottobre 2008

Preparativi per Parigi

Il 30 Settembre, Andrea ed io abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario di nozze e
quale città sarebbe stata migliore per festeggiare se non Parigi?
Visto che Andrea aveva già visitato la città due volte, mi ha lasciato carta bianca per scegliere gli itinerari e che cosa vedere. Per la prima volta in vita mia, ho deciso di organizzarmi il viaggio in maniera precisa, non volevo che succedesse come in Giappone di trovare alcune posti chiusi e non volevo fare nemmeno il tour de force fatto a Madrid.
Quindi ho deciso di fare le seguenti cose:
  • Comprare una Moleskine di Parigi;
  • Consultare il sito di Carla Polastro - http://www.faqparigine.it/;
  • Chiedere al mio collega che ha vissuto diversi anni a Parigi i posti dove poter mangiare bene.

Dopo un paio di giorni per pensare il programma era il seguente:

27 Settembre '08

Arrivo previsto all'aeroporto Charles de Gaulle intorno alle 21.

Prendere la RER e la metro e poggiare le valigie in albergo e poi visita alla Tour Eiffel.

28 Settembre '08

Visita alla Reggia di Versailles e giro per la città

29 Settembre '08

Visita a :

  • Notre Dame;
  • Louvre;
  • Jardine des Tuileries;
  • Giro per negozi;
  • Champs Elysees;
  • Arco di Trionfo

30 Settembre '08

Visita per la città e le sue famose strade:

  • Pont Neuf;
  • Ste Chapelle;
  • Ile St. Louis;
  • Marais;
  • Rue de Bourgeois;
  • Beaubourg;
  • Rue de Renard;
  • Hotel de Ville;
  • Rue de Rivoli;
  • St. Eustache

e visto che è il giorno dell'anniversario.. cena alla Coupole alle 20.30.

1 Ottobre '08

Visita a:

  • Palais Royal;
  • Avenue de l'Operà
  • Operà Garnier;
  • Rue de la Paix;
  • Place Vendome;
  • St. Pierre de Mortmartre;
  • Sacre Cour.

Rientro il 2 Ottobre primo pomeriggio.

Se rimaneva tempo nel programma:

visita al Ballon air Paris Eutelsat.

lunedì 16 luglio 2007

Jonathan Strange e il signor Norrell di Clarke Susanna

Libro decisamente noioso e nozionistico. Mai avrei pensato che un libro sulla magia potesse essere così lungo che mi sembrava che per magia il libro si allungasse e non mi facesse mai arrivare alla fine. La trama si potrebbe sviscerare in un centinaia di pagine, ma la scrittrice riesce a produrne 887, piene zeppe di note. Non mi dilungherò assolutamente sulla trama, che è possibile leggerla tranquillamente sui siti web relativi alla vendita online, ma sconsiglio vivamente la lettura.

giovedì 24 maggio 2007

How Could You?


"Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica. Ogni qualvolta facevo la "discola" mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi "Come hai potuto?", ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po' piu' lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato
(per me solo il cono perchè "il gelato fa male ai cani", dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho
aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non "persona da cani", ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole... Ero felice, perchè tu eri felice.
Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un'altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma
sono divenuta una "prigioniera dell'amore". Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perchè le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare
il rumore della tua auto. C'era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se
avessi un cane,tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di
me. In questi ultimi anni, hai risposto solo "si" e hai cambiato discorso. Sono passata dall'essere il "tuo cane" a "solo un cane", e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l'opportunità di fare una nuova carriera in un'altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono
ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua" famiglia", ma c'era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia. Ero eccitata all'idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura,
di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto "So che troverete una buona casa per lei". Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le "carte". Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava "No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!" Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio
sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch'io ne ho una che mi attende. Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi
chiesero "Come hai potuto?". Qui al canile, con noi sono premurosi,tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l'appetito. All'inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu, - che avessi cambiato idea -
che questo fosse tutto un brutto sogno...o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi. Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo destino, mi ritirai nell'angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il
corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei
mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell' attesa di ciò che stava per succedere, ma c'era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell'amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore. Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l'ago ipodermico in vena. Come sentii la
puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai "Come hai potuto". Forse perchè non capì bene il mio linguaggio canino, mi rispose "Sono così dispiaciuta". Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non
avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio "Come hai potuto?" non era rivolto a lei. Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando...Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che tutti, nella tua vita, possano continuare a mostrarti così tanta lealtà.
Fine
By Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia
Fiorenzato
--------------------------------------------------------------------------------

Una nota dell'autore
Se "How Could You?" ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perchè è la storia composita di milioni di "animali da compagnia", che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia!n.d.t.).Chiunque voglia distribuire questo saggio per scopi non commerciali è ben accetto, purchè sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo saggio per aiutare l'educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali,
negli ambulatori veterinari e nei bollettini. Dite alla gente che la decisione di aggiungere un animale alla famiglia, è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa
idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa animale può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorite tutte le campagne per la sterilizzazione per prevenire animali indesiderati.
---------------------------------------------------------------------------------
Ho riportato qui una la storia che ho letto su it.discussioni.animali.cani e come é scritto poco sopra mi ha fatto piangere :).
Non abbandonate MAI gli animali. Prima di prenderne uno siate coscienti dell'impegno preso. Il batuffolo che accoglierete, diventerà grande, distruggerà oggetti, avrà bisogno di visite veterinarie, potrà sembrare costoso ed a volte sembrerà che sia un limite alla vostra vita, ma l'amore incondizionato che saprà darvi non avrà prezzo. L'unica cosa è pensateci bene.
Related Posts with Thumbnails